
Penectomia: Indicazioni e Conseguenze di un Intervento Delicato
Penectomia è un intervento chirurgico di asportazione parziale o totale del pene, indicato in casi selezionati di tumori maligni del pene o in rari casi di traumi irreversibili. Si tratta di una procedura delicata, non solo dal punto di vista chirurgico, ma anche sul piano psicologico, sessuale e relazionale, con un impatto importante sulla qualità di vita del paziente.
In questo articolo analizziamo quando è indicata la penectomia, le sue varianti (parziale e totale), le possibili ricostruzioni, la gestione post-operatoria e le implicazioni fisiche ed emotive di questo intervento.
Cos’è la Penectomia?
La penectomia consiste nell’asportazione chirurgica dell’asta peniena, con l’obiettivo di rimuovere un tumore maligno o un tessuto necrotico/irrecuperabile. Ne esistono due forme principali:
| Tipo di penectomia | Descrizione |
| Parziale | Rimozione solo di parte del pene, con salvataggio del glande o della base dell’asta |
| Totale | Asportazione completa del pene fino alla radice, incluso il glande |
Spesso viene associata a una uretrostomia perineale, ovvero la creazione di un nuovo sbocco dell’uretra a livello del perineo, per permettere la minzione.
Quando è Indicata la Penectomia?
✅ Indicazioni oncologiche principali:
- Carcinoma squamoso del pene in stadio localmente avanzato
- Tumori infiltranti il corpo cavernoso o la base peniena
- Recidive tumorali dopo trattamenti conservativi falliti
- Invasione uretrale o linfatica
✅ Altre (rare) indicazioni:
- Traumi devastanti (morsi, amputazioni, incidenti)
- Necrosi da Fournier (gangrena genitale)
- Fallimento chirurgico irreversibile
L’obiettivo è salvare la vita del paziente, garantire la minzione e, quando possibile, preservare la funzione sessuale residua.
Come si Svolge l’Intervento
⚙️ Tecnica chirurgica:
- Anestesia generale o spinale
- Incisione e resezione del tratto penieno interessato
- Sutura del moncone residuo (penectomia parziale) oppure chiusura completa e creazione di uretrostomia perineale(penectomia totale)
- Eventuale linfadenectomia inguinale o pelvica se indicato
- Durata: 1,5 – 3 ore
🏥 Ricovero:
- 3–5 giorni, con controllo del dolore e gestione del catetere
Decorso Post-Operatorio e Recupero
| Giorni dopo l’intervento | Eventi tipici |
| 0–2 | Dolore lieve-moderato, catetere in sede |
| 3–5 | Ripresa della deambulazione |
| 5–10 | Rimozione del catetere (se parziale) |
| Dopo 2 settimane | Controllo ferite, eventuale inizio supporto psicologico |
| 1–3 mesi | Adattamento alla minzione e all’immagine corporea |
Implicazioni Fisiche
🧍♂️ Funzione urinaria:
- Penectomia parziale: minzione in piedi, se il moncone consente
- Penectomia totale: minzione seduta tramite uretrostomia perineale
🍆 Funzione sessuale:
- In penectomia parziale, è possibile preservare parte della funzione erettile
- In penectomia totale, la funzione sessuale è compromessa, ma l’orgasmo e il desiderio possono restare grazie agli stimoli perineali e psicogeni
- È possibile considerare successivamente falloplastica ricostruttiva (vedi oltre)
Aspetti Psicologici e Relazionali
Un aspetto cruciale è l’impatto psicologico dell’intervento, che può includere:
- Shock emotivo
- Depressione reattiva
- Perdita dell’identità sessuale
- Ansia da relazione o ritiro sociale
È fondamentale coinvolgere un team multidisciplinare (psicologo, sessuologo, oncologo) per accompagnare il paziente nel percorso pre e post-operatorio.
Possibili Complicanze
- Infezioni locali
- Emorragie o ematomi
- Deiscenza della ferita
- Stenosi dell’uretra perineale
- Linfocele (in caso di linfoadenectomia)
- Recidiva oncologica
La sopravvivenza a 5 anni per tumori del pene trattati con penectomia oscilla tra il 60% e il 80%, a seconda dello stadio.
Falloplastica Ricostruttiva Post-Penectomia
In pazienti selezionati, è possibile ricostruire un pene artificiale utilizzando tessuti autologhi:
- Lembo radiale del braccio (tecnica più diffusa)
- Lembo anterolaterale della coscia
- Integrazione con protesi peniena impiantabile
Obiettivi:
- Ripristinare un aspetto genitale
- Consentire il rapporto penetrativo (con protesi)
- Migliorare la percezione corporea
Si tratta di interventi complessi e in più fasi, gestiti in centri di chirurgia plastica ricostruttiva esperti.
Domande Frequenti
💬 È sempre necessaria la penectomia totale?
No. Se il tumore è localizzato, si può spesso eseguire una penectomia parziale o glandulectomia.
💬 Si può avere ancora un’erezione dopo l’intervento?
Dipende dall’estensione della resezione. Nella penectomia parziale, è possibile mantenere l’erezione e l’orgasmo.
💬 Si può fare sesso dopo la penectomia?
Con penectomia parziale, sì. Dopo penectomia totale, è possibile esplorare forme di sessualità alternative o una ricostruzione peniena.
💬 La chirurgia può salvare la vita?
Sì. In casi di carcinoma del pene, la penectomia è un intervento salvavita, con ottimi risultati se eseguita precocemente.
Conclusioni
La penectomia è un intervento chirurgico radicale ma necessario nei casi di tumore penieno avanzato o lesioni irreversibili. Il suo impatto è significativo, ma con una gestione integrata e personalizzata, è possibile preservare la dignità, l’autonomia e una buona qualità di vita del paziente.
Rivolgersi a un centro urologico di riferimento, con esperienza oncologica e supporto psicologico, è fondamentale per affrontare con serenità ogni fase del percorso.


